Psicologa Psicoterapeuta Analista Transazionale

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Cristiana Monni                                        Pubblicato il 27 Luglio 2020

Il passo della separazione fra due coniugi rappresenta un momento complesso che porta la famiglia ad un radicale cambiamento e una nuova ricostruzione. Dietro a questa scelta c’è quasi sempre un disaccordo su aspetti essenziali della convivenza non ultimi quelli che riguardano l’educazione dei figli; per questo il nuovo compito di gestione della famiglia, non più come marito e moglie ma ex coniugi, diventa particolarmente delicato.

Sebbene gli ex coniugi in un primo momento, abbiano cercato di evitare turbamenti ai propri figli, i conflitti e i risentimenti possono riemergere o emergere a scoppio ritardato. Un elemento che può contribuire in questa fase è per esempio la ricomposizione familiare: nuovi compagni e/o nuovi figli derivati per l’appunto da queste nuove unioni ciascuno con proprie esigenze e aspettative; oppure imprevisti come incidenti, trasferimenti, perdita di lavoro etc…

Così le strategie messe in campo per affrontare i cambiamenti di allora possono risultare ad oggi non più funzionali. Intendiamoci anche le altre famiglie nel corso del tempo richiedono nuovi assestamenti, la differenza rispetto a queste è probabilmente il fatto di avere una struttura più allargata in cui entrano in gioco nuove persone con le proprie esigenze personali e psicologiche. Di conseguenza. questo tipo di struttura familiare richiede una particolare attenzione nella gestione delle relazioni.

Dunque, come superare i conflitti  e trovare un buon equilibrio?

Mi sembra doveroso prima di tutto fare una premessa e cioè che ogni famiglia è diversa dall’altra, con proprie caratteristiche e peculiarità quindi ritengo che non sia possibile avere una ricetta preconfezionata valevole per tutte le famiglie allargate. Tuttavia vorrei proporre 5 punti basilari nell’ affrontare la relazione con il proprio ex:

  1. Mettete da parte astio e risentimenti e focalizzatevi sull’ obiettivo dell’incontro.
  2. Affinché sia una conversazione costruttiva parlate solo dei fatti, ascoltate e valutate se eventuali richieste del vostro ex siano legittime.
  3. Se dovete comunicare delle situazioni difficili o antipatiche, evitate di mettere in mezzo altri componenti della famiglia allargata come nonni o nuovi compagni, e concentratevi sui risvolti fondamentali che interessano i figli che avete in comune.
  4. Esprimete il vostro disappunto, con tatto e senza allusioni, chiedendo alla controparte di esprimere il proprio punto di vista ma sempre nel reciproco rispetto.
  5. Evitate di discutere con il vostro ex coniuge in presenza dei figli, anche se non sono più bambini, perché i figli sono sensibili e si accorgono di tutto anche se provate a nasconderlo.

Potete renderli partecipi una volta che avete terminato la conversazione comunicando gli accordi presi nel loro interesse.

Se nonostante tutto non riuscite a trovare un accordo con il vostro ex per difficoltà relazionali, emotive potete sempre chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta con il quale valutare una strada percorribile in un momento delicato come questo.

Fonti:  – Berto Francesco, Scalari Paola, Fili spezzati. Aiutare genitori in crisi, separati e
divorziati, Edizioni La Meridiana, Molfetta (Bari) 2006 

– Dolto Françoise, Quando i genitori si separano, Oscar Mondadori, 1991

 – Novara Daniele, La grammatica dei conflitti. L’arte maieutica di trasformare le
contrarietà in risorse, Sonda, Casale Monferrato 2011

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